IMPIANTO DI SELEZIONE MECCANICA RSU
Video IMPIANTO DI SELEZIONE MECCANICA
I rifiuti conferiti all’impianto arrivano dagli automezzi di raccolta (compattatori) che li scaricano in una platea drenata all’interno di un capannone pressurizzato dove subisce un’ispezione a vista per allontanare eventuali corpi estranei voluminosi.
L’area e’ separata dal resto dell’impianto ed e’ mantenuta in leggera depressione da un sistema di condotti di aspirazione dell’aria; la stessa viene quindi inviata all’impianto di abbattimento ad umido delle polveri.
Il processo di selezione consiste nella separazione delle frazioni non omogenee rispetto alla classe merceologica del materiale da recuperare, attraverso trattamenti meccanici e fisici. Il materiale viene depositato nella cuffia di carico di un trasportatore che andrà ad alimentare un trituratore-aprisacchi.
La successiva operazione di vagliatura consente la separazione della frazione umida di sottovaglio da quella secca.
Su tutto il materiale vagliato, sottovaglio e sopravaglio, viene effettuato un ulteriore recupero di metalli tramite separatori magnetici.
Al termine di questo processo, il materiale secco privato della frazione inerte non combustibile, viene inviato tramite nastro trasportatore alla tramoggia di carico.
CONTROLLO DELLE EMISSIONI DI POLVERI E ODORI E IMPATTO ACUSTICO
Uno dei principali problemi riguardanti la conduzione di impianti di trattamento rifiuti è legato alla produzione di polveri ed alle emissioni odorose durante le fasi di stoccaggio, movimentazione e trattamento meccanico.
In genere i suddetti impatti si manifestano effettivamente solo in corrispondenza di una deficitaria progettazione, realizzazione o gestione degli impianti, pertanto possono essere efficacemente prevenuti o ridotti mediante l’adozione di particolari accorgimenti costruttivi, di opportuni dispositivi di abbattimento degli inquinanti ed, infine, tramite una corretta pratica gestionale di tutte le attività connesse all’impianto.
L’intero impianto, installato in ambienti chiusi, viene mantenuto in aspirazione per il recupero dei composti organici volatili e polveri liberatesi durante le fasi meccaniche di lavorazione.
L’aria, aspirata con un numero appropriato di cicli/ora, viene continuamente trattata con una specifico sistema di depolverazione ed infine purificata dai composti odorigeni mediante un sistema di biofiltrazione garantendo così un’aerazione continua dei locali dell’impianto, e permette lo svolgimento delle attività lavorative riducendo drasticamente l’impatto olfattivo e l’esposizione a sostanze potenzialmente inquinanti, nei confronti del personale e degli abitati circostanti.
Il biofiltro è un impianto di abbattimento delle sostanze organiche aeriformi. Esso sfrutta un meccanismo naturale di pulizia dell'aria, utilizzando alcuni ceppi di microorganismi aerobi presenti in un letto di materiale organico. Le emissioni da depurare vengono captate dalle sorgenti presenti all'interno del capannone di lavorazione e convogliate attraverso un sistema di tubazioni fino all'impianto di abbattimento.
Allo stato attuale, la capacità di abbattimento del biofiltro arriva ad una efficienza del 99%.
Riguardo la diffusione dei rumori, la progettazione dell’impianto è stata sviluppata con l’obiettivo di realizzare un basso livello di inquinamento sonoro, sia all’interno che all’esterno del fabbricato costituente l’impianto.










