Smaltimento Rifiuti
| L'innovazione, l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, sono le priorità del nuovo millennio. La prima forma di risorsa è il risparmio energetico, riutilizzando il materiale di scarto chiamato erroneamente “RIFIUTO” . |
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| Eko Technology presenta le proprie tecnologie, frutto di una mirata ricerca, per lo smaltimento di rifuti nel rispetto dell' Ambiente e per il recupero energetico, riducendo progressivamente l'utilizzo di combustibili fossili. Eko Technology, per tale scopo, utilizza le seguenti innovazioni tecnologiche: |
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La moderna tecnica dello smaltimento degli RSU si basa sul recupero di materia delle frazioni omogenee di rifiuti e sul recupero energetico dalle frazioni dotate di elevato potere calorifico conferendo a discarica solamente la frazione inerte non ulteriormente utilizzabile.
L’impianto di selezione proposto obbedisce strettamente a questi criteri.
Fermo restando il principio che la raccolta differenziata migliora la percentuale di riciclo, in virtù della migliore selezione e del minore sporcamento della frazione riciclabile, il sistema illustrato qui di seguito costituisce una valida alternativa ai sistemi di raccolta di selezione spinta, sicuramente importanti, ma costosi e non sempre applicabili.
Il sistema di selezione che viene proposto è costituito da una serie di macchinari orientati principalmente alla selezione e raffinazione di frazioni omogenee da indirizzare a successivi stadi di trattamento mediante digestione anaerobica e gassificazione pirolitica per ottenere il massimo rendimento energetico del rifiuto, con recupero intermedio dei rottami ferrosi e non ferrosi e l’eliminazione dei materiali inerti presenti all’interno dei RSU.
L’obiettivo primario è il riciclo e la raffinazione di tali materiali al fine produrre un sovvallo ad elevato potere calorifico (Combustibile Derivato dai Rifiuti o C.D.R.) dotato di caratteristiche di omogeneità fisiche e chimiche tali da ottimizzare i successivi processi di recupero energetico con produzione di energia elettrica e termica.
La frazione organica recuperata come sottovallo, verrà inviata ad un processo di biostabilizzazione mediante digestione anaerobica atto a ridurne la putrescibilità recuperando così un biogas da utilizzare in cogenerazione.
I fanghi di risulta del trattamento subiranno un processo di inspessimento, per eliminare il contenuto di umidità, prima di essere inviati al riciclo mediante pirolisi.
Il ciclo può essere ulteriormente variato e migliorato in base all’occorrenza di riciclare e/o eliminare una determinata frazione dalla massa del rifiuto o in base alla quantità di materiale da avviare al processo di selezione.





